
AGI – La possibilità c’è, disciplinata ad oggi da un decreto legge, da un Protocollo sanitario ad hoc e da una nutrita serie di circolari. Ma appare oggettivamente difficile da esercitare su larga scala: per una questione di numeri (secondo l’ultimo bollettino del ministero della Salute i soggetti potenzialmente interessati sono oltre 640 mila), e per una certa complessità delle procedure. Si tratta del voto domiciliare per quanti saranno positivi al Covid – e quindi isolati in casa – il 25 …
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