Com’è fatta la Terra? Un diamante ci consegna la chiave per trovare la risposta





La nostre tecnologie ci permettono di esplorare e conoscere, non senza difficoltà, quel che c’è sotto alla pelle della Terra fino a un massimo di una dozzina di chilometri di profondità: in pratica, non arriviamo neppure alla metà della crosta continentale. Tutto quello che sappiamo della struttura e di ciò che accade più sotto è per “conoscenza indiretta”, grazie agli studi sulla propagazione delle onde sismiche, che hanno permesso ai geologi di definire modelli sempre più attendibili della composizione dei vari strati del nostro pianeta, fino al nucleo.Il mantello della Terra, ossia lo strato al di sotto della crosta, è composto in particolar modo da un minerale chiamato perovskite: è un silicato di calcio, cioè un composto di calcio, silicio e ossigeno (CaSiO3). Questo minerale, che si forma fuori dalla nostra portata, a molti chilometri di profondità, non è mai stato studiato direttamente: si compatta infatti a pressioni e temperature molto elevate, e quando nel corso delle ere geologiche o per eventi straordinari risale verso la superficie (che in questo caso vuol dire “a meno di 650 chilometri di profondità”) diventa instabile e si trasforma in qualcos’altro.Un diamante per cassaforte.

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Pubblicato il: 13 Marzo 2018

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