
Se è vero che “pecunia non olet”, figuriamoci i voti elettorali. E così accade che negli Stati Uniti, nonostante una lunga battaglia – anche legislativa e governativa – nei confronti di TikTok, anche il Presidente in carica e più accreditato candidato Democratico al voto del prossimo 5 novembre si sia deciso a compiere il passo e sbarcare sulla tanto contestata piattaforma. Il motivo è semplice: gli ultimi sondaggi hanno fatto emergere un sentiment negativo (o neutrale) dei giovani …
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