
Dalla videochiamata con l’insegnante al video della vicina su TikTok, dai ricordi proposti da Facebook di cosa si faceva prima della quarantena ai filtri di Instagram: i social media non sono più dei semplici mezzi di comunicazione ma dei veri e propri conviventi di quella che oggi è chiamata generazione always on . Su Internet i più giovani raccontano esperienze, momenti di vita quotidiana. L’uso che ne fanno, però, spesso è sbagliato: interpretano like, commenti e condivisioni come i principali strumenti per la costruzione della propria identità, violano la privacy altrui e alimentano i fenomeni di bullismo.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

