Cinque motivi per non condividere scene di bullismo online





Dalla videochiamata con l’insegnante al video della vicina su TikTok, dai ricordi proposti da Facebook di cosa si faceva prima della quarantena ai filtri di Instagram: i social media non sono più dei semplici mezzi di comunicazione ma dei veri e propri conviventi di quella che oggi è chiamata generazione always on . Su Internet i più giovani raccontano esperienze, momenti di vita quotidiana. L’uso che ne fanno, però, spesso è sbagliato: interpretano like, commenti e condivisioni come i principali strumenti per la costruzione della propria identità, violano la privacy altrui e alimentano i fenomeni di bullismo.

Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:









Continua

Pubblicato il: 8 Aprile 2020

Potrebbero interessarti anche»