
Nonostante sia stata rilasciata dalla prigione femminile dello Liaoning già da alcuni mesi, ancora rabbrividisco quando penso agli orribili soprusi che ho subito in quel posto. All’interno della struttura tutte le prigioniere vengono private dei loro diritti fondamentali e sottoposte a tutti i tipi di maltrattamenti, che avvengono in forma maggiore sulle praticanti del Falun Gong. Le carcerate non parlano apertamente degli abusi subiti perché temono ritorsioni, o che le torture vengano intensificate, o di essere private della riduzione della pena.
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