Cina : indagati per infiltrazione religiosa persino i turisti





Le autorità comunali intensificano le misure contro gli stranieri e chi abbia legami con l’estero, sospettati di usare il cristianesimo per «sovvertire il regime» I funzionari del PCC usano da tempo il timore di infiltrazioni straniere come pretesto per attuare giri di vite ai danni dei luoghi per incontri religiosi non approvati dal governo. In marzo il presidente della Commissione nazionale del Movimento patriottico delle Tre Autonomie, Xu Xiaohong, ha accusato «forze occidentali anti-cinesi» di tentare di influenzare «l’ordine sociale della Cina e persino di sovvertire il potere politico del nostro Paese attraverso il cristianesimo». Il giro di vite contro l’«infiltrazione straniera» sta aumentando d’intensità. Bitter Winterè entrato in possesso di documenti emessi dalle amministrazioni cittadine in province diverse, secondo i quali vi sarebbe ordine di indagare non solo sui luoghi di incontro religioso, ma anche su attività commerciali come per esempio gli alberghi, su college e università con legami con l’estero e persino sui viaggi individuali in Cina. Il Piano per l’investigazione congiunta sulle attività di infiltrazione religiosa, emesso da un comune della provincia nord-orientale dello Jilin nel mese di aprile, prevede tre fasi di lavoro, ciascuna della durata di un mese, condotte congiuntamente da numerosi dipartimenti comunali, tra cui il Dipartimento del lavoro del Fronte Unito, l’Ufficio per gli affari etnici e religiosi, l’Ufficio per la sicurezza pubblica e la Brigata per la sicurezza nazionale

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Pubblicato il: 18 Maggio 2019

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