
«Non ho mai festeggiato per la galera a qualcuno. Per me l’ergastolo andrebbe abolito, per me andrebbero abolite le galere». Così scrive su Facebook Christian Raimo, scrittore e assessore alla cultura del III Municipio del Comune di Roma in merito alla cattura ed estradizione di Cesare Battisti, il terrorista legato ai Pac (Proletari armati per il Comunismo) fermato nella notte tra sabato e domenica in Bolivia dopo la sua fuga – una delle tante – dal Brasile. Un post che ha attirato l’attenzione di molti, sia per la delicatezza del tema che per i risvolti politici che il suo arresto ha generato, aumentando quel senso di dissolvenza che mette a confronto i cosiddetti ‘intellettuali di sinistra’ e il resto degli italiani. Una presa di posizione netta che ha provocato le ire di molti utenti che hanno invaso il profilo di Christian Raimo con commenti certamente poco oxfordiani: da chi lo critica e ribadisce le ‘colpe’ degli intellettuali di sinistra per questi quasi 28 anni di latitanza ‘protetta’ di Cesare Battisti, a chi augura la morte all’assessore e a qualche suo familiare. Christian Raimo in difesa di Cesare Battisti Nel suo post su Facebook, Christian Raimo ricorda quando, ormai 14 anni fa, aveva firmato un appello per la liberazione di Cesare Battisti, ribadendo la sua posizione – in linea generale – contro l’ergastolo e contro qualsiasi forma di interdizione carceraria.
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