Che cos’è la ‘neve degli oceani’ che raffredda il Pianeta





Un gruppo di ricercatori dell’università di Sydney ha realizzato un modello che spiega come la “neve marina” degli oceani abbia assorbito l’anidride carbonica dell’atmosfera terrestre per milioni di anni portandola sui fondali oceanici. Questo ha permesso al Pianeta di avere una temperatura non eccessivamente alta, ideale dunque per la vita. La ricerca, pubblicata su Geology, aiuterà a comprendere meglio la futura capacità degli oceani di immagazzinare l’anidride carbonica, soprattutto in relazione al fatto che dal 1800 ad oggi vi è stato un aumento dell’acidità di tutti i mari del 30 per cento che rallenta tale processo.“La ‘neve marina’ –  spiega Adriana Dutkiewicz, autrice dello studio – è il detrito degli organismi microscopici che precipitano sul fondo degli oceani alla loro morte, come ad esempio il plancton e le alghe. I fondali degli oceani sono ricoperti dai resti di queste minuscole creature marine che nel momento in cui sono in vita producono oltre il 25 per cento dell’ossigeno che respiriamo e alla loro morte vanno a formare il più grande serbatoio di carbonio della Terra. Quando muoiono infatti, trasportano sul fondo marino il carbonio atmosferico che hanno immagazzinato al loro interno”.Una volta depositatisi sui fondali oceanici la pressione e le temperature che agiscono su tali organismi li trasformano in rocce carbonatiche come ad esempio quelle che formano gran parte delle Dolomiti o le scogliere di Dover.

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Pubblicato il: 25 Marzo 2019

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