
La “miniera spaziale” contiene una quantità di oro pari a dieci volte la massa della Terra. Ma è decisamente troppo lontana per essere raggiunta. “Impensabile. Giusto nei film di fantascienza” sorride Paolo D’Avanzo l’astronomo dell’Inaf (Istituto nazionale di astrofisica) che con i suoi colleghi, usando il telescopio XShooter, per primo ha osservato la nube di oro, platino, uranio e altri fra gli elementi più ricchi di protoni e neutroni. “Non ci eravamo mai spiegati come i metalli pesanti potessero formarsi nell’universo
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