C’è un problema per avviare quota 100: l’Inps non ha ancora rappresentanza legale





C’è un problema ad avviare quota 100, con rischio di rinvio. L’Inps, a una settimana dalla firma del decreto interministeriale per la nomina del commissario e del vicecommissario, nei fatti non ha ancora una rappresentanza legale. Lo spiega oggi il Sole 24 Ore (articolo di Davide Colombo e Marco Rogari) spiegando il caso di Francesco Verbaro, che è stato scelto come vicecommissario, incarico a tempo in vista dell’insediamento del presidente e del nuovo cda, e che ha un vincolo di conferibilità. Ostacolo per quota 100: l’Inps senza rappresentanza legale Una norma del decreto legislativo 165 del 2001, si legge sul Sole 24 Ore, esclude la possibilità di essere nominati alla guida di enti a soggetti che negli ultimi anni abbiano avuto rapporti di collaborazione o consulenza con organizzazioni sindacali, partiti o organismi che fanno capo alle parti sociali. E Verbaro ha avuto e ha tuttora rapporti con diverse casse previdenziali. Ora il governo starebbe valutando una soluzione tecnica, con un emendamento da inserire nel cosiddetto ‘Decretone’ che è all’esame del Parlamento, alla Camera, per definire ruoli e funzioni del vicepresidente Inps e introdurre deroghe sul divieto di incarichi a pensionati o dipendenti pubblici.

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Pubblicato il: 26 Febbraio 2019

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