
Si chiama Mauro Bonato, ha 59 anni e ha appena fatto il più rumoroso dei passi indietro dimettendosi da capogruppo della Lega a Verona, la sua città. Un gesto di protesta contro i vertici del partito che hanno aderito e promosso il ‘Congresso della Famiglia’ in programma nell’ultimo fine settimana di marzo proprio nella città di Romeo e Giulietta. Una decisione con dichiarazioni al vetriolo che mostrano come anche all’interno del Carroccio, nonostante spesso e volentieri ci si celi dietro slogan xenofobi e omofobi, ci sia qualcuno in grado di prendere coscienza con la realtà dei fatti. «Vogliono rendere Verona la culla del Medioevo, Verona non lo merita – ha detto Mauro Bonato commentando la scelta della Lega di appoggiare e partecipare al Congresso della Famiglia –.
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