
Nella giornata di sabato abbiamo assistito all’indignazione generale contro una professoressa che aveva scritto, a caldo, che l’uccisione di Mario Cerciello Rega comportava il fatto che ci fosse «un carabiniere in meno». Oggi, tuttavia, siamo costretti a registrare un altro commento infelice sulla vicenda, questa volta nei confronti del colpevole dell’omicidio. Secondo Patrizia Starnone , ex avvocato e docente di diritto ed economia a Giaveno (un paese in provincia di Torino), nei casi in cui è necessario, le forze dell’ordine dovrebbero «dare un colpo in testa al reo».
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