Cade un tabù: il Parlamento europeo riconosce cinque paradisi fiscali nella UE





Quando pensiamo ai paradisi fiscali ci vengono spesso in mente esotiche e tropicali, scenari da sogno isolati dal resto del mondo. Tutto vero, ma questo affresco rischia di essere solo una parte della verità. Dopo i numerosi rapporti sviscerati da varie ONG (i report di Oxfam sono quelli che fanno più discutere), anche il Parlamento Europeo ha deciso di riconoscere l’esistenza di alcuni paradisi fiscali all’interno dell’Unione Europea. Gli euro-deputati hanno così puntato i fari essenzialmente su cinque Paesi, ovvero Cipro, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi e Irlanda. Il Parlamento ha determinato che la quantità di investimenti diretti verso questi paesi non può essere spiegata con le attività economiche che si svolgono al loro interno, quindi i cinque adottano, molto probabilmente, una pianificazione fiscale aggressiva. Tradotto in soldoni: molte multinazionali stabiliscono la loro sede legale in questi paesi per usufruire di accordi e tassazioni agevolate, anche se gli utili vengono spesso prodotti altrove.

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Pubblicato il: 1 Aprile 2019

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