
Perché spendere il bonus cultura in libri e ingressi nei musei quando si può utilizzare per comprarsi l’ultimo smartphone lanciato sul mercato? Per un diciottenne la scelta è ovvia. Ed è proprio sfruttando questa ‘debolezza’ che, secondo la Guardia di Finanza di Caltanissetta, un commerciante della città siciliana si sarebbe arricchito aggirando la legge. Il bonus di 500 euro, dato dal governo italiano a tutti i ragazzi residenti nel nostro Paese che diventano maggiorenni, secondo la normativa può essere sfruttato solo per prodotti culturali, esplicitamente elencati: testi, concerti, musica, biglietti per manifestazioni, corsi, ecc.. Invece il rivenditore – che ora è accusato di truffa ai danni dello Stato – proponeva un’offerta davvero allettante: ritirare i voucher erogati attraverso la piattaforma 18app e, in cambio, vendere prodotti tecnologici (esclusi dall’elenco). Pc, smartphone e tablet comprati col bonus Un successone, visto che oltre 700 ragazzi si sarebbero rivolti al commerciante.
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