
Alessandro Greppi di Alessandro Greppi Business Analyst, The AvantGarde Group (articolo pubblicato su www.contemplata.it ) Il termine blockchain è prevalentemente associato al mondo delle criptovalute; si trascura spesso, infatti, che questa rivoluzionaria innovazione potrebbe invece cambiare radicalmente i business model in diversi settori tra cui, in particolare, quello dell’asset management, consentendo ai sottoscrittori di fondi di beneficiare di minori costi di transazione e di tempi più brevi nelle fasi di AML (Anti Money Laundering) e KYC (Know your costumer)1. Vediamo perché. Con il termine blockchain si fa riferimento ad un database decentralizzato, distribuito e resistente ad alterazioni, composto da una catena crescente di record, detti blocchi; la blockchain è diventata famosa soprattutto per essere il libro mastro in cui vengono registrate le transazioni in criptovalute. Grazie alle sue peculiari caratteristiche, essa è in grado di rimpiazzare gli intemediari tipici dei sistemi centralizzati e, quindi, una sua applicazione all’industria del risparmio gestito permetterebbe una forte riduzione dei costi e una maggior trasparenza delle informazioni
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