Black Mirror 4: la recensione del terzo episodio, Crocodile





Continua il nostro esame degli episodi della quarta stagione di Black Mirror e questa volta vi proponiamo la nostra recensione del terzo, Crocodile. Black Mirror 4, Crocodile: sinossi In un futuro prossimo nel quale le indagini vengono condotte attraverso l’analisi dei ricordi delle persone, è davvero difficile nascondere qualcosa a qualcuno. Per questo, un banale incidente e probabile truffa assicurativa potrebbe essere la chiave di volta per arrivare a qualcosa di molto più complesso, che coinvolgerà l’affermata urbanista Mia Nolan (Andrea Riseborough) e l’agente assicurativo Shazia Akhand (Kiran Sonia Sawar) sullo sfondo di un innevato panorama islandese. Black Mirror 4, Crocodile: le nostre impressioni Dopo un primo episodio che non spiccava per tematiche e un secondo molto carico di angoscia e interrogativi, con questo terzo episodio Black Mirror fa un passo indietro e ci ripropone qualcosa che non colpisce particolarmente, un po’ per la struttura narrativa, un po’ per il già visto. La possibilità di accedere ai ricordi delle persone e monitorarli, la violazione della privacy anche nella testa degli altri, sono concetti ampiamente battuti dalla fantascienza distopica, e ne troviamo un maestro assoluto in Philip K.

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Pubblicato il: 1 Gennaio 2018

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