Bici da corsa, addio alla catena e cambio wireless: ecco cosa vedremo nel 2020





Un cambiamento inevitabileUna sola certezza: le ruote rimarranno rotonde. Per il resto, da qui a dieci anni, la vecchia e cara bicicletta cambierà radicalmente forma, materiali e modalità di funzionamento anche nei modelli più a buon mercato.Il laboratorio delle avanguardieLa bici da corsa (che sta all’automobile come la monoposto di F1 a un’utilitaria) è il laboratorio tecnologico d’avanguardia dove molte soluzioni sono già presenti a livello di prototipo o usate in gara per stressarle al massimo. Al netto di qualche rigurgito vintage (acciaio, alluminio, titanio), il 90% delle bici in circolazione è in fibra di carbonio, materiale rigido, leggero e robusto. Il futuro si chiama però grafene.I materiali intelligentiL’inserimento di alcuni strati di questo carbonio monoatomico e “bidimensionale” negli stampi del carbonio classico ridurrà il peso del telaio (da 750 a meno di 400 grammi), migliorerà l’elasticità, garantirà idrorepellenza e, grazie alla qualità di superconduttore del grafene, permetterà la raccolta dati di marcia (potenza, torsione, accelerazione) e la loro trasmissione al computer di bordo.Obiettivo: leggerezzaIl peso della bicicletta (che al momento, in competizione, per regolamento internazionale non può scendere sotto i 6.800 grammi) potrà avvicinare i cinque chili mantenendo il massimo della sicurezza.La corona diventa ovaleSe parliamo di trasmissione, all’adozione del cambio elettrico, ormai precisissimo, si abbina l’”ovalizzazione” della corona anteriore (la usa l’inglese Chris Froome, quadruplo vincitore del Tour de France) per eliminare i punti morti inferiori e superiori e garantire più scorrevolezza. Catena addioLa prime biciclette da corsa senza catena, poi, entreranno in commercio a inizio 2020: pedalando si aziona un albero di trasmissione che mette in funzione una ruota dentata anteriore e un sistema di pignoni posteriori che può superare i 20 rapporti, più che sufficienti ad affrontare ogni pendenza. Vantaggi: la trasmissione è super fluida e non si “scatena” più.Basta cavi al manubrioLa cambiata diventa poi wireless: il comando viene trasmesso via wi-fi nel momento in cui si preme un pulsante sul manubrio che diventa la “barra di controllo” della bici, ospitando anche il computer di bordo e liberandosi dei cavi dei freni

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Pubblicato il: 3 Aprile 2019

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