
Problema: si avvicina il Decreto Aprile e il premier Conte dovrà comunicarlo agli italiani, ma senza urtare la suscettibilità dei suoi critici con gli scandalosi abusi di comunicazione che l’han visto accostare, nell’ordine, a: Chávez, Kim, Stalin, Breznev, Castro, Maduro, Mao, Pol Pot, Mussolini, Hitler. Sono dunque vivamente sconsigliati tutti gli strumenti di sua invenzione, ergo tipicamente antidemocratici, quali: videomessaggi alla Nazione (manca il contraddittorio con la libera stampa, oltreché con la Nazione); conferenze stampa (c’è il contraddittorio con la libera stampa, ma non con eventuali leader o semplici passanti citati in contumacia); interviste (c’è il contraddittorio con un giornalista, ma non con tutti gli altri); comunicazioni verbali dopo le ore 22.30-23 (non c’è contraddittorio, anche perché a quell’ora tutti dormono o si dedicano a più amene attività); comunicati stampa (non c’è contraddittorio perché lui scrive ciò che vuole e morta lì); collegamenti dal canale tv di Palazzo Chigi alla pagina Facebook (il traffico aumenta in proporzione inversa a quello dei due Matteo). Un’apposita task force, in aggiunta alle 19 già arruolate per l’emergenza Covid-19, sta vagliando le possibili soluzioni.
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