Banksy in mostra al Mudec di Milano





Banksy, la cui vera identità rimane ancora sconosciuta, è entrato nei musei più importanti del mondo non come artista invitato, ma come “incursore” e portatore del proprio pensiero e della propria arte.E anche il Mudec di Milano, sino al 14 aprile 2019, dedica a questo artista una retrospettiva con alcuni dei suoi lavori più caratteristici, che ne illustrano il percorso da writer di strada a fenomeno mondiale di massa.Quando A Visual Protest. The Art of Banksy apre al pubblico dal 21 novembre 2018 al 14 aprile 2019 nei seguenti giorni e orari:Lunedì, dalle 14.30 alle 19.30Martedì – mercoledì – venerdì, dalle 9.30 alle 19.30Giovedì – sabato – domenica, dalle 9.30 alle 22.30DoveA ospitare la mostra le sale del Mudec di Milano, in Via Tortona 56.Perché è interessanteSu Bansky, la cui “protesta” visiva coinvolge un vastissimo ed eterogeneo pubblico tanto da farne uno degli artisti più amati dalle giovani generazioni, sono già state organizzate diverse mostre presso gallerie d’arte e spazi espositivi, ma mai un museo pubblico italiano finora ha ospitato una sua monografica.Il Mudec – Museo delle Culture di Milano per la prima volta ospita nelle sue sale una retrospettiva sull’artista inglese.Come tutte quelle a lui dedicate prima d’ora, trattasi di una mostra non autorizzata, in quanto Banksy continua a difendere il proprio anonimato e la propria indipendenza dal sistema.Il percorso espositivo, suddiviso in varie temi e sezioni, si snoda fra circa 80 lavori tra dipinti e prints numerati (edizioni limitate a opera dell’artista), a cui si aggiungono oggetti, fotografie e video, circa copertine di vinili e cd musicali da lui disegnati e una quarantina di memorabilia (litografie, adesivi, stampe, magazine, fanzine, flyer promozionali), che raccontano l’opera e il pensiero di Banksy.Un percorso a suo modo accademico e insolito, ma coerente con la mission di un museo come il Mudec, che vuole fornire a ogni fascia di pubblico le chiavi di lettura per comprendere (e apprezzare) le culture del mondo e i grandi temi della contemporaneità attraverso tutte le arti visive, performative e sonore. I rattiFra gli elementi più ricorrenti nella simbologia artistica di Bansky, un posto d’onore lo occupano i suoi famosissimi ratti, che assumono per lui una dimensione metaforica: “Esistono senza permesso”, dichiara. “Sono odiati, braccati e perseguitati

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Pubblicato il: 29 Novembre 2018

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