Bancomat: ecco come cambieranno i pagamenti elettronici nel 2019





 Sarà una vera e propria rivoluzione, in tema di pagamenti elettronici, quella che dal primo gennaio 2019 interesserà tutti i possessori di carta di debito Bancomat. Grazie infatti a un’intesa con Sia, gruppo europeo attivo nella progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture e servizi tecnologici, Bancomat Spa darà vita al nuovo servizio Bancomat Pay.Grazie ad esso, tutti i titolari di PagoBancomat, avranno la possibilità non solo, come finora, di ritirare contante e fare acquisti nei negozi, ma potranno finalmente fare anche shopping online, una prerogativa questa riservata finora soltanto a chi possedeva carte di credito o prepagate.Un passaggio che potremmo definire epocale, e che potrà avvenire grazie al supporto della tecnologia Jiffy, che permette di garantire la correttezza delle transazioni, non più con il numero di carta di credito, ma con quello del proprio cellulare o smartphone.Una platea di milioni di utentiAl momento del lancio di Bancomat Pay il servizio potrà essere subito utilizzato dai circa 5 milioni di utenti già iscritti a Jiffy.Ma questa nuova forma di pagamento elettronico, che punta come spiegato a portare il bancomat nei telefonini, potrà contare su margini di sviluppo decisamente enormi se si pensa che stiamo parlando di un operatore come Bancomat appunto che vanta una quota di mercato di circa l’80%, che lo pone come leader assoluto nel campo dei pagamenti con carte di debito in Italia.Il tutto con oltre 87 miliardi di euro di pagamenti, oltre 1 miliardo e mezzo di operazioni su base annua effettuate su oltre 2,1 milioni di Pos e circa 37 milioni di carte in circolazione . Tra l’altro le novità per i possessori di Bancomat non si esauriscono solo con la nuova possibilità di effettuare acquisti online.Pagamenti con la pubblica amministrazioneGrazie infatti al nuovo servizio Bancomat Pay, sarà possibile da inizio 2019 effettuare anche tutta una serie di versamenti riguardanti le tasse locali. Un’opportunità che sarà resa possibile dall’integrazione del nuovo servizio con la piattaforma PagoPa per i pagamenti verso la Pubblica amministrazione.Il tutto in un’ottica di diffusione dei pagamenti elettronici che in Italia stentano a decollare in maniera definitiva.

Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:









Continua

Pubblicato il: 7 Novembre 2018

Potrebbero interessarti anche»