Bancarottieri d’Italia Tanzi, Fiorani, Zonin, Mussari





C’è chi ha abbindolato trentamila investitori , ma continua a tenere corsi su come mettersi in proprio, al grido di: «Sul lavoro non bisogna fidarsi di nessuno» . E c’è chi ha prelevato i soldi dai conti corrente dei soci, morti compresi, ha mezzo distrutto un paio di banche , ma nonostante questi successi è tornato a comprare e vendere quote di istituti di credito come se non ci fosse un domani, e neppure uno ieri. Perché in un certo modo di condurre gli affari è evidente quella che Freud chiamava «coazione a ripetere», una sorta di forza oscura che spinge a rivivere situazioni negative, senza la minima cognizione di aver già causato abbastanza danni e senza la consapevolezza che si stanno rifacendo i medesimi errori.

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Pubblicato il: 25 Giugno 2019

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