
Se c’era la buccia di un frutto che immediatamente richiamava l’idea dello scarto alimentare questa era la buccia di banana. Ma d’ora in avanti potrebbe non essere più così. Perché un’azienda giapponese, la D&T Farms, nella prefettura di Okayama, ha appena trovato il modo di produrre banane con la buccia così morbida e dolce da poter essere mangiata. La tecnica che utilizza si chiama «freeze thaw awakening»: le piante vengono congelate a una temperatura di -60 gradi e poi ripiantate in ambienti a 27 gradi dove crescono molto rapidamente. Ed è proprio il repentino sbalzo di temperatura a rendere edibile la buccia, perché – di fatto – maturata poco. Questa varietà di frutto, detta Mongee, più piccola delle tradizionali ma molto più zuccherina e dal gusto quasi simile a quello dell’ananas, è per ora disponibile solamente in un grande magazzino di Okayama
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