Auto a guida autonoma: come scegliere chi salvare in caso di incidente





Quando una grande quantità di auto che percorrono le nostre strade si guideranno da sole, senza bisogno dell’intervento umano, dovranno certo rispettare segnaletica e regole della strada, probabilmente potranno dialogare con altri veicoli e interpretare rapidamente le situazioni nelle quali si trovano. Aspetti positivi: il computer di bordo, che fa andare l’auto, non si distrae, non si stanca, non beve troppo, ergo, dovrebbe garantire che avvengano meno incidenti. Potenziali punti deboli: un computer non prende decisioni di tipo morale, si limita eseguire delle istruzioni precedentemente impartite.Sono molti i casi in cui un guidatore si trova oggi a dover decidere cosa fare, nel lampo di un secondo. L’esempio più classico è se, in presenza di un ostacolo sulla carreggiata, sia più giusto sterzare per salvare i passeggeri a bordo, o rischiare una collisione, ma evitare così di investire i pedoni sul marciapiede.E ancora più sottilmente: bisogna salvare i giovani a scapito degli anziani? Meglio sacrificare pedoni singoli per salvare un gruppo?

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Pubblicato il: 29 Ottobre 2018

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