
C’era una vecchia promessa elettorale fatta da Matteo Salvini che era diventata virale sia per i suoi contenuti che per il modo in cui era stata espressa e presentata al pubblico: il leader della Lega davanti a una lavagna che con il pennarello cancella una a una tutte le accise sui prezzi dei carburanti. Le vecchie imposte, frutto di accordi del passato che riguardano eventi passati e remoti, dovevano essere le prime cose stracciate in caso di governo leghista, ma non è stato così e sono passati oltre nove mesi. Anzi, il prezzo di benzina e gasolio continua a crescere. I prezzi dei carburanti a marzo segnano un aumento del 2,7% su base annua , tornando a salire dopo il leggero calo del mese di febbraio (-0,5%). I dati li fornisce l’Istat nelle stime provvisorie, spiegando che il dato tendenziale di questo mese è il più alto da novembre del 2018, quando la crescita del prezzo toccò il +8,4%.
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