ATS della Montagna: i sindacati chiedono verifiche e correttivi





Riportare in capo al territorio la programmazione e lo staff dirigenziale per i servizi socio-assistenziali e la presa in carico dei pazienti cronici, per la prevenzione, la veterinaria e la tutela ambientale. E’ una richiesta chiara quella che Cgil Cisl e Uil hanno presentato alla Regione sulla sanità in Valle Camonica. Lo hanno fatto con un documento presentato oggi alla stampa. CI SONO SCELTE DA RIVEDERE “Alla vigilia delle verifica dell’applicazione della Legge 23 che ha riformato il sistema sanitario regionale – scrivono le organizzazioni sindacali – sottolineiamo la necessità di apportare una serie di correttivi alle scelte operate. In questo triennio di sperimentazione si è partiti dal presupposto che fosse possibile uniformare servizi e risposte dei tre territori che compongono l’ATS Montagna. Una forzatura che ha comportato sul territorio Camuno un abbassamento della risposta ai bisogni territoriali; che non ha realizzato l’impegno di agire più decisamente sulla prevenzione che sulla cura e che ha svuotato il management aziendale”.

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Pubblicato il: 18 Luglio 2018

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