Astorre, senatore del PD, dice: «Il nostro partito dovrebbe imparare da CasaPound»





La dirigenza del nuovo Pd sembra voler giocare con forza a farsi del male, ancor prima di ricoprire gli incarichi per cui è in corsa. Capita anche a Bruno Astorre, senatore del Partito Democratico e candidato alla segreteria dem in Lazio. Un ruolo di primo piano, evidentemente: la sua corsa è sostenuta anche dal candidato alla segreteria nazionale – e presidente della Regione – Nicola Zingaretti. Bruno Astorre e il Pd che deve imitare CasaPound Ieri, nel corso di un incontro elettorale a Viterbo, il senatore del Pd si è fatto scappare questa frase, riportata dal quotidiano online TusciaWeb: «So’ fascisti, è vero, ma tante volte dovremmo imitare Casapound per il loro modo di stare in mezzo alla gente». Insomma, il Partito Democratico dovrebbe ispirarsi al modo di fare di un’organizzazione che – per statuto – si definisce ‘fascista del terzo millennio’. Claudio Mancini, sfidante sostenuto dall’area Renziana, non ha esitato ad attaccare l’uscita infelice del suo collega di partito: «A forza di essere subalterni agli argomenti della destra si finisce per parlare bene di Casapound».

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Pubblicato il: 31 Ottobre 2018

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