
Simbolo di appartenenza, segno magico, marchio di infamia: oggi il tatuaggio , spogliato di questi significati, è divenuto semplice ornamento del corpo e accessorio di moda, così diffuso in Italia da spingere l’Istat a farlo rientrare nel 2016 nel paniere, l’indice dei prezzi al consumo sul quale si calcola il tasso di inflazione. Sono infatti 6,9 milioni le persone italiane tatuate, il 12,8% della popolazione e in prevalenza riguarda la fascia di età fra i 18 e i 44 anni. Chi si tatua l…
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