Appunti su “L’educazione del genere umano” (1790 Lessing)





Nel 1790 Lessing pubblica in forma anonima un breve scritto in aforismi (sentenze, detti sapienziali, proverbi) che si intitola “L’educazione del genere umano” (Die Erziehung des Menschengeschlechts) in cui viene raccontata una sorta di parabola: Dio dona agli uomini la sua legge (la legge mosaica, Torat Moshe), ma non al popolo più colto ed erudito: i greci, ma a un popolo barbarico, rozzo, ignorante, un popolo di pastori: gli ebrei; in questo deve vedersi la potenza di Dio che sceglie il più ignorante tra i popoli, quello che ancora non ha una forma di scrittura, e gli fa dono della legge per mostrare la sua potenza, così facendo dà all’umanità un severo pedagogo (la Torat Moshe); quella legge che, secondo quanto scriverà San Paolo nella Lettera ai Romani, ha la funzione precisa di manifestare il peccato, infatti finché non c’era la legge non c’era neanche il peccato e quindi quella legge a cui nessuno di noi può adempiere – dice Paolo – perché siamo peccatori legati alla carne. Ma dice Lessing che vi era la necessità di questo “duro pedagogo” affinché l’umanità fosse avviata sulla strada della giustizia e della virtù. Quando questo avviene poi Dio dà un secondo pedagogo più mite, che mostri non più con la durezza della legge ma con la forza dell’esempio personale: Gesù Cristo, il Dio che si fa uomo.

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Pubblicato il: 12 Novembre 2017

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