Anche la pasta ha un DNA: la scoperta per il nostro futuro





Tra le scoperte più recenti è sicuramente da annoverare quella della mappa genetica del grano duro o più semplicemente del ‘DNA della pasta’. Ma perché condurre uno studio proprio su questo? Lo scopo è molto semplice e lungimirante poiché si sono voluti scoprire i geni per poi ottenere varietà di frumento resistenti alla siccità e alle malattie e in grado di garantire allo stesso tempo sia la medesima abbondanza sia gli stessi principi nutritivi. Inoltre, come ha sottolineato Marco Maccaferri, ricercatore dell’Università di Bologna, si è potuto identificare ‘le distinte firme del Dna che sono state importanti per l’evoluzione e la coltivazione del grano duro’ per poter poi comprendere anche dal punto di vista della genetica, i diversi tipi di frumento in commercio. Lo riporta Ansa AgriUE – Ansa Europa. Il progetto di ricerca Lo studio realizzato tra Italia e Stati Uniti ha coinvolto ben 60 ricercatori appartenenti a sette Paesi, mentre in Italia gli enti protagonisti sono stati l’Università di Bologna e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), mentre i risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature Genetics, patrocinata dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’economia agraria (Crea).

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Pubblicato il: 17 Aprile 2019

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