
Nella partita del reddito di cittadinanza, in extremis, rientrano anche i Caf, ovvero i centri di assistenza fiscale. A meno di una settimana dalla partenza delle domande per ottenere la misura assistenziale voluta dal Movimento 5 Stelle e approvata dal governo – la prima data utile per depositare le richieste è quella del 6 marzo prossimo – l’Inps del commissario Pasquale Tridico ha chiuso un accordo con i Caf per l’assistenza ai cittadini nella presentazione delle domande. Reddito di cittadinanza, le domande possono essere presentate anche ai Caf Per ogni modulo che i Caf contribuiranno a compilare, gli uffici di assistenza fiscale avranno la possibilità di intascare 10 euro esclusa Iva, oltre a 5 euro in più come integrazioni eventuali delle domande già presentate. Una notizia che fa esultare il mondo dell’assistenza fiscale, anche in previsione di uno scontato boom di presentazione delle domande per ottenere il reddito di cittadinanza. Le previsioni di spesa per le domande ai Caf per il reddito di cittadinanza Per questo motivo, dunque, e in previsione dei costi da stanziare per soddisfare le richieste dei Caf, il governo ha messo in campo 15 milioni di euro da destinare ai centri per l’assistenza fiscale. Secondo l’esecutivo, le domande che dovranno arrivare sono 1,3 milioni.
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