Alzheimer: tutto quello che c’è da sapere





Descritta per la prima volta nel 1906, per più di un secolo le cause e la progressione dell’Alzheimer sono rimaste un mistero. Recenti scoperte fanno ora più luce su quella che è la forma più comune di demenza degenerativa. Ne parliamo con la professoressa Michela Matteoli, direttore dell’Istituto di Neuroscienze del CNR e del Neuro Center di Humanitas e docente di Farmacologia di Humanitas University.Alla luce delle scoperte attuali, quali sono le cause del morbo di Alzheimer? Certamente la nostra visione della malattia è cambiata negli ultimi anni. Un importante aspetto che sta emergendo sempre più chiaramente è il ruolo dell’infiammazione nella patologia. Nella malattia di Alzheimer esiste una correlazione del 100 per cento tra deficit cognitivi e infiammazione: si sta quindi affermando sempre più il concetto che uno stato infiammatorio possa contribuire in modo essenziale alla patologia.In che modo?Nel cervello le cellule che regolano il processo infiammatorio sono le cellule della microglia.

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Pubblicato il: 11 Aprile 2017

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