Allarme Cisl: controllo a distanza sui lavoratori, cresce il contenzioso





Ormai non c’è più locale pubblico, bar o ristorante in cui non siano installate telecamere: i lavoratori sono letteralmente sorvegliati, controllati in ogni loro movimento. E così negli ultimi due anni sono oltre un centinaio l’anno i casi di contenzioso aperti dai lavoratori per abusi della normativa sul controllo a distanza da parte dei datori di lavoro. E’ quanto emerge dal bilancio sull’attività 2018 degli Uffici vertenze Cisl in Lombardia, che nel corso del 2018 hanno seguito ben 6.828 lavoratori e hanno recuperato circa 49 milioni di euro a loro favore. “Complice il fatto che le telecamere non hanno più costi proibitivi, che per installarle basta una comunicazione all’Ispettorato del lavoro e non occorre più un accordo sindacale – spiega Antonio Mastroberti, responsabile degli Uffici Vertenze Cisl in Lombardia – i lavoratori sono letteralmente sorvegliati, controllati in ogni loro movimento

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Pubblicato il: 4 Aprile 2019

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