«Alexa, qualcuno ci sta ascoltando?» la risposta è: Sì





Chiunque abbia un assistente vocale, a casa o sul telefono, almeno una volta avrà fatto domande come «lavori per l’FBI?», «chi sei?» e sopratutto «qualcuno ci sta ascoltando?». Ora, Alexa non potrà rispondervi «sì», ma qualcuno che ascolta c’è per davvero. Non si tratta di spionaggio o di hacker: una parte dei dipendenti Amazon ha come compito quello di ascoltare delle registrazioni casuali per verificare che il dispositivo risponda correttamente alle domande, analizzare le domande più frequenti, e aggiornare il database con risposte coerenti. Ma cosa succede se tra quelle registrazioni c’è anche un abuso sessuale? «Alexa, qualcuno ci sta ascoltando?» la risposta è: sì A parlarne è un articolo di Bloomberg, che ha citato sette dipendenti – che hanno preferito rimanere anonimi- che confermano quanto ricostruito. I team dedicati a queste operazioni sarebbero sparsi in tutto il mondo: Romania, India, Boston e Costa Rica per citarne solo alcuni.

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Pubblicato il: 12 Aprile 2019

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