
di Redazione. Era il 1958 quando la legge Merlin “chiuse” le “case chiuse”, ma ogni tanto qualcuno tenta di risolvere il problema della “prostituzione” rievocando l’istituzione di luoghi appositi e di una legislazione ad hoc per poter esercitare in tutta sicurezza il mestiere più antico del mondo!Approda, così, in Consiglio regionale del Veneto un progetto di legge, di iniziativa statale, che mira a regolamentare la prostituzione, istituendo appositi ‘albi di iscrizione per le lucciole’, registrati nei Comuni, con l’identità di chi pratica questa attività. La regolarizzazione prevede la possibilità di esercitare la prostituzione anche in “forme associate”, ma senza turbare “la quiete, la sicurezza, e l’ordine pubblico”.
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