
Dal 24 febbraio non puoi dire nulla sulla Russia e l’Ucraina senza che il bimbominkia di turno t’interrompa per ricordarti col ditino alzato che “c’è un aggressore e un aggredito”, come se tu l’avessi mai negato o messo in dubbio. Purtroppo la constatazione di chi ha fatto cosa, degna di Max Catalano, non vale più quando, dalla tragica guerra ucraina, si passa alle tragicomiche guerricciole di casa nostra. Orsini, com’è noto, si censura da solo per fare il martire. Poi c’è B…
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