Un anno, quello della pandemia, che non potrà essere dimenticato da nessun produttore di energia e che dispiegherà tutti i suoi effetti anche in futuro. Tanto che se la ripresa delle economie fosse più difficile, e il pianeta tornasse alla sua situazione pre-crisi solo nel 2023, il decennio al 2030 sarebbe quello con la più bassa crescita della domanda di energia degli ultimi cento anni. «Tumultuoso» è l’aggettivo con il quale l’Iea, l’Agenzia internazionale dell’energia con sede a Parigi, definisce il periodo attuale nella sua pubblicazione-bandiera, il World energy outlook, elaborato peraltro da un’italiana, Laura Cozzi (che dell’agenzia è chief modeller, l’altro co-responsabile del Weo è Tim Gould).
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