Accordo fatto tra QuattroR e la famiglia Trussardi. Manca ancora l’ok delle banche, atteso per metà gennaio





Tomaso Trussardi Sarebbe finalmente in dirittura d’arrivo, con data stimata attorno a metà gennaio, la sigla dell’accordo tra le banche creditrici, il fondo QuattroR e la famiglia Trussardi per il passaggio del controllo della maison del levriero nel portafoglio del fondo dedicato alla ristrutturazione e al rilancio delle aziende in difficoltà finanziarie. Le voci rilanciate da più fonti poco prima di Natale indicano tutte che l’intesa siglata tra il fondo e la famiglia porterebbeQuattroR a controllare una quota intorno al 70-80% di Finos (Finanziaria Operazioni Societarie), la holding che oggi fa capo per il 50% a Tomaso Trussardi e per il 25% ciascuno alla madre Maria Luisa Gavazzeni e alla sorella Gaia (mentre l’altra sorella Beatrice aveva ceduto il suo 25% a Tomaso nel 2016). Per l’operazione QuattroR metterebbe a disposizione circa 50 milioni di euro, mentre nella holding resterebbero Tomaso Trussardi e con una piccola quota la madre. Gaia, quindi, uscirebbe dal capitale. Al piano di rilancio starebbe lavorando l’advisor Alvarez & Marsal (si veda Reuters). Le banche creditrici (Bnl, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca, Banco Bpm e Mps) hanno firmato a inizio marzo con Trussardi un contratto di finanziamento da 51,5 milioni che prevedeva un pre-ammortamento di due anni e un rimborso a rate crescenti nei tre anni successivi

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Pubblicato il: 27 Dicembre 2018

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