
La mostra Fragili Tesori dei Principi Le vie della porcellana tra Vienna e Firenze, promossa dal Ministero dei Beni e della attività culturali e dalle Gallerie Uffizi in collaborazione con il LIECHTENSTEIN. The Princely Collections, Vaduz–Vienna, presso il Tesoro dei Granduchi di Palazzo Pitti e alle Gallerie degli Uffizi di Firenze, che chiude oggi 10 marzo, mette in luce la nascita della manifattura Ginori nella città medicea, sottolineandone il respiro culturale internazionale. Oggetti preziosi, molto lontani dal gusto attuale, risvegliano l’interesse dei collezionisti perché si tratta di un mercato di nicchia le cui quotazioni non scendono, complice anche la produzione industriale a cui ha dato vita e che l’attenzione dei design e arredatori che si divertono a mescolare oggettistica contemporanea a sapori antichi. Un allestimento di grande cura e raffinatezza e un’esposizione che offre in quantità oltre che in qualità pezzi straordinari, offrendo tra l’altro l’occasione per passeggiare negli splendidi appartamenti del Palazzo con un’illuminazione che ne esalta gli affreschi e una cornice che valorizza notevolmente la produzione in oggetto. In mostra oltre i servizi da tavola, dove lo sguardo può sbizzarrirsi, scultore, anche sacre, ritratti mezzo busto, set da profumo, orologi da tavolo ed altro ancora, con un curioso e intrigante accostamento tra alcune pitture e miniature e la ceramiche che ne riproducono i disegni. Anche in termini di stile si va dalla porcellana bianca, a quella colorata con lumeggia ture in oro, tipiche della porcellana tedesca, all’estrema modernità dell’imitazione di pietre e materiali diversi, fino all’allusione a recipienti antichi in stile pompeiano o di etrusco.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

