
“Il voto di astensione sulla nomina del nuovo segretario del Consiglio e del direttore generale è stato motivato dalla volontà di evitare che un’opposizione netta potesse essere strumentalizzata come un attacco personale ai nominati. Tuttavia, questo non cambia la posizione di totale disaccordo nei confronti del metodo e delle finalità di queste decisioni. Le istituzioni non possono essere piegate agli interessi di parte, né ridotte a strumento per garantire equilibri politici interni a…
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