
“Sono una rifugiata, non un’immigrata che viene per lavorare perché nel suo Paese soffre la fame. Sono venuta per trovare un posto sicuro. Ho lasciato il mio Paese perché rischiavo la vita, per questo ho chiesto l’asilo politico”. Così, Maysoon Majidi , l’attivista curdo-iraniana arrestata con l’accusa di essere una scafista e poi scarcerata, ha detto in curdo rispondendo alle domande della stampa, prima di intervenire ad un incontro organizzato nella sala concerti del Comune di …
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