
Le accuse di Universal Music Group, ABKCO Music & Records e Concord Music Group sono esplicitamente dirette alle etichette musicali francesi Believe e TuneCore (sussidiaria della prima che opera anche negli Stati Uniti): hanno tratto profitto, attraverso le royalties, da brani “modificati” di cui non detenevano i diritti. Un addebito molto grave, anche perché si fa riferimento alle librerie musicali concesse – in licenza d’uso – a piattaforme come TikTok, Instagram, YouTube e servizi…
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