
Lo ha fatto ChatGPT. Lo ha fatto, ovviamente, anche Google. Ora, però, è arrivato anche il momento di Meta che vuole trovare un posto al tavolo dei motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale. Il progetto si basa sul chatbot di Meta AI – non disponibile in Europa “a causa” delle normative legate alla tutela della privacy degli utenti – che, per il momento, dipende dagli altri motori di ricerca. Quando un utente interroga il chatbot, le risposte provengono da Google o da B…
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