
In principio fu un titolo non propriamente azzeccato per accompagnare l’articolo sul tema proposto dall’edizione cartacea di Repubblica. Gli scatti a questa pagina e la scarsa propensione degli utenti ad approfondire le notizie (una pratica – ahinoi – sempre più diffusa) hanno fatto il resto. Nel week-end si è diffusa una vulgata sui social network a proposito dei siti porno (e – in generale – sui siti per adulti): secondo questa versione, dal 2025 sarà necessario accedere con Sp…
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