
Il Tribunale civile di Milano ha emesso una sentenza che, in qualche modo, è destinata a cambiare profondamente la storia del web. Soprattutto in virtù dell’enorme peso che, attualmente, viene attribuito alle recensioni sui siti di e-commerce. Essendo, spesso, il cliente in posizione subalterna (dal momento che, prima dell’acquisto vero e proprio, non può vedere e toccare con mano materialmente il prodotto, né conoscere di persona il rivenditore), quest’ultimo si affida sempre di più…
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