
Scrollare a loop, passando da un video all’altro creando una dipendenza e portando l’utente (soprattutto se minore, quindi potenzialmente più indifeso di fronte alle “minacce”) a fissare lo schermo del proprio smartphone visualizzando un contenuto come l’altro. Tutto per “colpa” di un algoritmo che propone contenuti “personalizzati” in base alle proprie abitudini di navigazioni. Questo, il cosiddetto effetto “tana del coniglio” , è uno degli elementi contestati dalla Com…
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