
Un esordio fulmineo, un iter diagnostico tortuoso e nella maggior parte dei casi troppo tardivo, quando solo il 25% dei pazienti può essere candidato alla chirurgia con intento curativo. Una profilazione molecolare ancora non garantita a tutti i pazienti dal Servizio Sanitario Nazionale, assente un registro dei Centri di riferimento, un solo farmaco a bersaglio molecolare disponibile, gli altri in attesa di autorizzazione dagli enti regolatori. E poi, la solitudine dei pazienti nell’affronta…
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