
Quando Ignazio La Russa, detto ’Gnazio, venne eletto presidente del Senato due millenni dopo Ottaviano Augusto , i cultori dello ’Gnazismo si sentirono defraudati della possibilità di continuare a godere delle sue battute rauche, pronunciate in tono gentile e al tempo stesso insolente. Ora diventerà uno statista, pensarono: grave, solenne, imparziale e noioso, com’è giusto che siano le figure istituzionali. Ebbene, ’Gnazio non se l’è sentita di dare loro un simile dolore. Ha d…
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