
C’è listino e «listino». In questa forsennata campagna elettorale estiva c’è il primo, che indica la posizione blindata in lista, con elezione certa. E il secondo, che, tra virgolette, indica quanto costa la candidatura per ciascun partito. Ognuno ha le proprie regole, accettate su base volontaria o con tanto di firma ufficiale davanti al proprio tesoriere. La corsa più costosa, tra i principali partiti, è quella per Forza Italia: ogni deputato o senatore, una volta eletto, si impegna…
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

