
Quanto tempo perso, quanti morti, distruzioni, orrori, profughi e prigionieri in Ucraina, mentre l’Europa si svenava e si scannava per le sanzioni alla Russia (ma soprattutto a se stessa) e le armi a Kiev, la lobby militare ingrassava e il mondo tremava per il doppio spettro della guerra nucleare e della fame. Dall’attacco criminale russo abbiamo buttato quasi 100 giorni a ripetere chi era l’aggressore, come se qualcuno ne avesse mai dubitato e quel mantra servisse a salvare una sola vita…
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