
Beppe Grillo si è schierato, finalmente. Non per la Russia, come immaginava qualche anima semplice, ma direttamente per la Cina. Da vero visionario, ha saltato i passaggi intermedi della Storia per gettarsi subito tra le braccia del futuro padrone, lubrificando il proprio blog con un soffietto imbarazzante sulle meraviglie del «pacifico» modello di globalizzazione cinese. Da contrapporre, s’ intende, a quello guerrafondaio dei sulfurei occidentali che hanno invaso l’Ucraina per interp…
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